“Uniti per la terra. La nostra eredità. Il nostro futuro”.
Ecco il tema 2024 della Giornata mondiale per la lotta alla desertificazione e alla siccità, celebrata ogni anno il 17 Giugno, ed istituita nel 1995, dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite.
Desertificazione e siccità sono fenomeni legati principalmente all’attività umana che, sfruttando la terra, spesso la stravolge attraverso:
– la distruzione delle foreste e di altri habitat naturali fondamentali per la protezione del suolo;
– la cattiva gestione di quest’ultimo;
– la modificazione dei cicli idrici.
Secondo dati citati dall’ISPRA (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale) e dal WWF , almeno il 40% della superficie terrestre nel mondo viene già considerata degradata.
Tuttavia, un interessante approfondimento dal titolo “Cambiamenti climatici e rischio desertificazione in Sicilia”, pubblicato sul sito dell’ ASVIS (Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile), a cura di Francesco Cancellieri (presidente Associazione centro educazione ambientale -“Cea”, Messina), Vincenzo Piccione (Centro territoriale di supporto -“Cts” , Istituto di ricerca, sviluppo e sperimentazione sull’ambiente e il territorio) e Vincenzo Veneziano (esperto in cartografia ambientale), suggerisce che azioni come la riforestazione e la riduzione del pascolo abusivo unite all’istituzione di parchi e riserve, possono determinare un miglioramento delle condizioni del suolo.
È fondamentale, quindi, lavorare sugli obiettivi che questa giornata mondiale si pone, ovvero:
– aumentare la consapevolezza dei problemi causati dalla desertificazione e dalla siccità;
– presentare soluzioni che possano prevenire la desertificazione e impedire l’intensificarsi della siccità;
– rafforzare l’attuazione della Convenzione delle Nazioni Unite, (unico trattato internazionale giuridicamente vincolante su gestione del territorio e siccità, oggi al suo 30° anniversario) per combattere questi fenomeni.

